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Ormone antimülleriano come predittore di fecondabilità naturale nelle donne tra i 30-42 anni


Uno studio ha stimato l'associazione tra indicatori di invecchiamento ovarico e la fertilità naturale in un campione di popolazione a rischio di invecchiamento ovarico.

Sono stati analizzati il siero e le urine di 100 donne in fase follicolare precoce di età compresa tra 30 e 44 anni senza storia di infertilità, che cercavano di concepire da almeno 3 mesi.

E' stato loro richiesto di tenere un diario per registrare il ciclo mestruale e i rapporti sessuali e di eseguire test di gravidanza standardizzati per un massimo di 6 mesi.

Il siero è stato analizzato per estradiolo, ormone follicolo-stimolante ( FSH ), ormone antimülleriano e inibina B.
Nell'urina sono stati analizzati FSH ed estrone 3-glucuronide.

I dati registrati sul diario sono stati utilizzati per calcolare i rapporti dei giorni specifici di fecondabilità.

Il 63% delle partecipanti ha concepito entro 6 mesi.

Dopo aggiustamento per età, 18 donne ( 18% ) con livelli sierici di ormone antimülleriano di 0.7 ng/ml o meno avevano una fecondabilità significativamente ridotta in un giorno fertile rispetto alle donne con livelli più elevati di ormone antimülleriano ( rapporto di fecondabilità 0.38 ).

Anche la fecondabilità giorno-specifica per le donne con valori sierici di FSH nella fase follicolare precoce superiori a 10 milliUI/ml, rispetto alle donne con più bassi livelli di FSH, è risultata ridotta, anche se non significativamente ( 11% delle donne; rapporto di fecondabilità 0.44 ).

L'associazione con FSH urinario è stata più debole ( 27% delle donne; rapporto di fecondabilità di 0.61 ) e le associazioni per gli altri marcatori si sono dimostrate ancora più deboli.

In conclusione, l'ormone antimülleriano nella fase follicolare precoce sembra essere associato alla fertilità naturale nella popolazione generale. ( Xagena2011 )

Steiner AZ et al, Obstet Gynecol 2011; 117: 798-804


Gyne2011



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