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Rilevazione del cancro alla mammella e sopravvivenza tra le donne con protesi al seno per fini estetici


Si è valutato se la distribuzione delle varie fasi tra le donne con diagnosi di cancro al seno differisca tra coloro che hanno ricevuto protesi al seno per fini estetici e donne senza protesi, e si è cercato di valutare se l'aumento del seno a fini estetici prima della diagnosi di tumore al seno sia un fattore predittivo di sopravvivenza post-diagnosi.

Una revisione sistematica di studi osservazionali con due meta-analisi della letteratura pubblicata prima del settembre 2012 ha esaminato le pubblicazioni che includevano donne con diagnosi di tumore alla mammella che avevano subito mastoplastica additiva a scopi estetici.

L’odds ratio ( OR ) complessivo della prima meta-analisi basata su 12 studi è stato pari a 1.26 ( P=0.058; I2=35.6% ) per una fase non-localizzata del carcinoma della mammella alla diagnosi e ha messo a confronto donne con protesi con cancro al seno e donne senza protesi con tumore al seno.

La seconda meta-analisi, basata su 5 studi, ha valutato la relazione tra protesi al seno a scopo estetico e sopravvivenza.
Questa meta-analisi ha mostrato una ridotta sopravvivenza dopo il tumore alla mammella tra le donne che avevano le protesi rispetto a quelle senza ( hazard ratio [ HR ] globale per mortalità specifica da cancro al seno 1.38 ).

In conclusione, le ricerche pubblicate fino ad oggi hanno indicato che l'aumento del seno a fini estetici influenza negativamente la sopravvivenza delle donne a cui viene diagnosticato successivamente un tumore alla mammella.
Questi risultati devono essere interpretati con cautela, in quanto alcuni studi inclusi nella meta-analisi sulla sopravvivenza non erano aggiustati per i potenziali fattori confondenti. ( Xagena2013 )

Lavigne E et al, BMJ 2013; 346: f2399

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